Un catalogo
completo e
multispecie, per
le semine
primaverili e
autunnali

 

I fitofagi primaverili del Colza possono causare danni ingenti alla coltura.

La ripresa vegetativa primaverile è il momento per verificarne l’eventuale presenza e nel caso sia giustificato dal superamento della soglia limite, eseguire il trattamento insetticida.


MELIGETE (Meligethes aeneus)

OSSERVAZIONE: dalla fase dei bottoni accollati alla comparsa dei primi fiori. L’adulto è lungo dagli 1,5 ai 2,5 mm; corpo di forma appiattita, nero brillante con riflessi metallici a volte verdi. Antenne nere e piatte o rosse secondo le specie, corte e poco visibili da sotto.

DANNO: gli adulti distruggono i bottoni fiorali e provocano aborti.  E’ lo stesso effetto generato dalla fitotossicità delle solfoniluree (residui cereali precedenti)  attenzione a non confondersi! Il danno è solitamente grave, soprattutto per attacchi precoci e violenti.

SORVEGLIANZA E LOTTA: contare i meligete su 25 piante nelle ore in cui sono più attivi (tra le 10 e le 16), cominciando a 10 m dal bordo. La soglia d’intervento dipende dallo stato della coltura:

  • coltura sana e ben nutrita: intervenire a 3 meligete per pianta allo stadio D1 e a 9 meligete per pianta  allo stadio E
  • coltura stressata: intervenire a  più di 1 meligete per pianta allo stadio D1 e a 2-3 per pianta allo stadio E
  • nessun intervento è utile dopo la comparsa dei primi fiori

PUNTERUOLO DELLO STELO (Ceutorhynchus napy)

OSSERVAZIONE: dalla ripresa della vegetazione ai bottoni separati. L’adulto è lungo dagli 3 ai 4 mm; corpo di forma ovale e colore grigio cenere. Parte terminale delle zampe nera. La larva raggiunge gli 8 mm, corpo bianco senza zampe con una testa nera a inizio ciclo; a fine ciclo diventa gialla con la testa bruna.

DANNO: la deposizione delle uova causa disorganizzazione nella moltiplicazione cellulare. Gli steli si piegano, si deformano a volte si piegano sulla zona interessata. La pianta in un primo tempo si piega poi si raddrizza. Il danno è grave e la siccità aumenta le perdite.

SORVEGLIANZA E LOTTA: è indispensabile il monitoraggio con la “bacinella a trappola”, trattare 8 giorni dopo la prima cattura!


PUNTERUOLO  DELLE SILIQUE  (Ceutorhynchus  assimilis)

OSSERVAZIONE:  dai primi petali alle prime 10 silique aperte. L’adulto è lungo dai 2,5 ai 3 mm; corpo di colore grigio ardesia. Parte terminale delle zampe nera. La larva raggiunge i 5 mm, corpo bianco, giallastro nella parte anteriore,  senza zampe con una testa brunastra

DANNO: la larva puo’ distruggere da 4 a 6 grani per siliqua, inoltre crea una via di accesso alla Cecidomia (dittero che in fase larvale causa danni ingenti)

SORVEGLIANZA E LOTTA:  intervenire quando si osserva 1 punteruolo ogni due piante durante il periodo da G2 a G4.  Poiché gli insetti colonizzano le parcelle a partire dai bordi all’inizio dell’attacco si puo’ intervenire solo sui bordi delle parcelle


TRATTAMENTO INSETTICIDA

I principi attivi registrati sul Colza sono:

Acetamiprid, Cipermetrina, Deltametrina, Lamba-cialotrina, Tau-Fluvalinate, Esfenvalerate

! In caso di utilizzo con erbicidi, prima di scegliere l’insetticida valutare la miscibilità !

Per non danneggiare gli insetti pronubi, non effettuare trattamenti insetticidi nella fase di fioritura

foto insetti – fonte: www.inra.fr